Ciao a tutti, e ben ritrovati! A grande richiesta abbiamo deciso di continuare con gli articoli sul nostro amatissimo sport! E per riprendere alla grande, ecco una chicca sull' interpretazione della Musica. Prima di iniziare preannunciamo che ogni esibizione (o gara) sul ghiaccio deve essere accompagnata da un brano musicale.
Per definire meglio il titolo si può dire che interpretare la musica significa tradurre in modo assolutamente personale e creativo la musica in movimenti. Questo significa rendere a chi ci sta guardando tramite il movimento, tutte le caratteristiche della musica. Vediamo allora di seguito quali sono i criteri:
- Muoversi a tempo della musica senza far trasparire alcuno sforzo;
- Esprimere lo stile, il carattere e il ritmo della musica;
- Esprimere le variazioni di intensità di dinamica e di intensità della musica attuata dal compositore
Un movimento su una musica lenta deve essere diverso da quello fatto su una musica veloce e, diverso ancora, da quello eseguito su una musica velocissima. I movimenti devono farci capire l’accompagnamento della musica sulla quale si sta pattinando. Il pattinatore dovrebbe creare un armonico susseguirsi di passi e di movimenti che portano all’esecuzione di un salto o di una trottola. La musica può essere interpretata anche con una sequenza di passi e un salto può sottolineare una battuta. I movimenti che vengono fatti devono essere puliti e finiti e il tutto deve essere contornato dell’espressività della coreografia. Il movimento non deve rispondere solo alla melodia ma anche agli strumenti che accompagnano la melodia stessa. Se in una battuta c’è un battito accentuato il movimento lo deve far capire. Dunque questo movimento dovrà avere un’enfasi maggiore. Se l’enfasi manca, manca il significato della musica. E’ come se, durante i discorsi, mancassero tutti gli accenti sulle lettere. Al cambiare della musica da piano a veloce o velocissimo dovrà corrispondere una variazione della dinamica dei movimenti dal piano al forte o fortissimo. Se il movimento rimane uguale l’atleta non avrà interpretato la musica. Lo stesso discorso vale per la variazione della velocità. Quale velocità? La velocità che si pattina, che si incrocia, con cui si eseguono i passi, la velocità di rotazione di una trottola e la velocità con cui si eseguono i movimenti. Un movimento ampio e lento non può essere adoperato per descrivere una musica veloce e se si passa da una musica lenta ad una veloce anche il movimento deve cambiare. Ma cos’è il movimento? Non si deve pensare solo al movimento delle braccia; tutto il corpo deve muoversi, dalle gambe alla testa. Anche i passi sono movimenti: infatti sono una serie di movimenti di ginocchia, di caviglie, di braccia, della testa. Anche i salti e le trottole sono movimenti. Tra un salto e l’altro il pattinatore dovrebbe muoversi: dovrebbe muovere la braccia, le gambe, il corpo. Dovrebbe muoversi mentre esegue i passi, ma anche mentre incrocia, pattina o scivola sul ghiaccio. Se i movimenti non seguono esattamente la musica nelle sue variazioni, allora il pattinatore ha fallito nel suo intento, non ha interpretato quel brano di musica. Dunque per interpretare la musica bisogna muoversi.
COME VALUTARE L’INTERPRETAZIONE DELLA MUSICA?
E’ importante cercare di notare:
- Le Transitions che precedono ogni elemento del programma (gli elementi erano semplici o complessi? I passi e le posizioni erano adatte alla musica?);
- Salti preparati a lungo o interruzione dei movimenti prima di un elemento tecnico;
- Utilizzo degli elementi tecnici per l’interpretazione della musica;
- Capacità di adoperare tutto il corpo.




