Ben ritrovati! Questa settimana parliamo di un' importante qualità che tutti i pattinatori devono padroneggiare.
Le skating skills sono la qualità globale del pattinaggio, la sicurezza e la scorrevolezza dell’atleta sul ghiaccio, che si manifestano con la padronanza dei fili, dei passi e dei becchi, con la precisione della tecnica e con la potenza nell’accelerare e nel variare la velocità senza sforzo apparente. I criteri ai quali si fa riferimento per assegnare lo score sono principalmente l’equilibrio e il ritmo nella flessione delle ginocchia e la precisione nell’appoggio del piede. Piegare le ginocchia e le caviglie serve per spingere in maniera corretta, per eseguire i becchi, per cambiare filo e anche per essere armonici ed eleganti. Ma vi sono anche altri criteri ovvero la scorrevolezza e la scivolata, la sicurezza e la profondità di fili e becchi. Il buon pattinaggio è fatto di fili, archi e becchi che dovrebbero essere combinati tra loro. Per fare in modo che i fili siano sicuri e profondi bisogna che il pattinatore abbia imparato a piegare le ginocchia, ad avere un perfetto baricentro ed a inclinare il proprio corpo. E’ infatti l’inclinazione del corpo che determina la profondità della curva che si sta eseguendo. Infine come criteri abbiamo la potenza, l’energia e l’accelerazione (essere veloci con poche spinte, stare sempre in tensione con i muscoli e mai molle in quanto l’eleganza non significa mollezza, i passi incrociati e le spinte devono essere ridotti al minimo e la velocità ottenuta non va poi persa, se si atterra da un salto in maniera corretta non si perde velocità), pattinaggio in varie direzioni, avanti e indietro, in senso orario e antiorario e infine abilità e destrezza nel pattinaggio su un piede.
Parliamo ora delle transitions. Sono la varietà di passi, posizioni e movimenti che collegano i vari elementi tra loro nonché la varietà e l’originalità delle entrate e delle uscite degli elementi tecnici. Per assegnare lo score alle transitions bisogna valutare la loro difficoltà, la varietà, la complessità e la qualità di passi, posizioni e movimenti che connettono i vari elementi tra di loro. Il salto non deve essere un elemento staccato dalla coreografia. Al contrario deve essere lì perché lo vuole la musica. Transitions e interpretazione sono strettamente collegate tra loro. Se il pattinatore è rigido, non piega le gambe e non tira le punte non sarà mai capace di effettuare un buon arrivo da un salto. Vediamo ora anche i criteri relativi alla coreografia. Deve essere percepibile il senso dell’intera costruzione coreografica, l’unità di quello che si sta facendo e il filo conduttore, il disegno del programma e l’uso della pista, l’originalità.




